Approfondimento di Rossi Giuseppe (Suste) – Cronaca di vita nella voga

L’approccio con il remo per Giuseppe Rossi detto Suste cominciò alla tenera età di sei anni quando veniva portato in barca per essere iniziato all’attività di pescatore.
Da allora per anni Suste passava più tempo in barca che a casa e con la barca soleva spostarsi in lungo e in largo per tutta la laguna a remi.
Fu così che il buon Suste acquisì grande padronanza del remo vogando su batele e caorlina cariche di reti ed attrezzature per la pesca, un allenamento che veniva fatto quotidianamente con ogni situazione atmosferica: sole, pioggia e vento.
All’età di quindici – sedici anni si cimentò in un paio di regate per giovanissimi dove si piazzò con il primo e terzo posto; successivamente negli anni 1959 – 1960 partecipò alle regate di S. Erasmo considerata il trampolino di lancio per acquisire prestigio nel mondo della voga dove si piazzò secondo e primo. Ma poi la pesca lo tenne così impegnato che gli precluse la possibilità di esercitare la voga come sport.
Dopo vent’anni circa gli venne offerta l’opportunità di vogare nella staffetta che si svolgeva in occasione della festa di S. Marco dove si piazzò al primo posto.Da quel momento la voga gli entrò nel sangue lo impegnava sempre di più e lo spingeva ad allenarsi sempre e a partecipare a regate sempre più difficili ed importanti sino a confrontarsi con i mostri sacri della voga alla veneta.

Ma la meta più ambita era quella di partecipare alla regata storica,cosa che gli riuscì brillantemente con le caorline ottenendo gli ottimi risultati di seguito elencati: 1980: 2°posto – 1981: 2°posto – 1982: 3°posto – 1983: 1°posto – 1984: 1°posto – 1985: 1°posto – 1986: 4°posto, tali da conferirgli il titolo dell’uomo delle caorline. Unendosi in seguito con il proviere Graziano Seno detto “Lalo” riuscì ad affermarsi anche con i più prestigiosi gondolini piazzandosi sempre tra i primi posti: 1987: 4°posto – 1988: 7°posto – 1989: 2°posto (gli venne poi assegnato il 4°posto)- 1990: 8°posto – 1991: 4°posto – 1992: 3°posto.

Lui ed il suo proviere sono stati in molte occasioni lodati per la loro sportività e correttezza e la loro remissione al giudizio dei giudici di gara evitando ogni tipo di contestazione, anche se però qualche volta bisognerebbe far sentire la propria voce. Infatti nella Regata Storica del 1989 con i gondolini sono stati retrocessi dal secondo al quarto posto senza nessun motivo apparente. In occasione della stessa Regata Storica, durante le gare eliminatorie, Suste è stato oggetto di discussioni e di polemiche tra gli altri regatanti e la giuria a causa di una forcola del tutto innovativa per quanto riguarda le sue caratteristiche di cui Suste stesso ne era progettista e costruttore. Ancora una volta a dimostrare la sua grande sportività sebbene il regolamento gli desse ragione sull’uso di essa, al fine di evitare discussioni, ha riposto la “forcola della discordia“.
Negli anni successivi tale tipo di forcola veniva adottato anche dagli altri regatanti persino dai più accaniti contestatori.
Nel 1993 e nel 1994 continuò ad allenarsi con Lalo e insieme parteciparono a tutte le più importanti regate conseguendo risultati di assoluto rilievo tra cui un sesto posto in Regata Storica su gondolino (1994).
Alla fine della stagione ’94 finì il sodalizio con Graziano Seno e iniziò l’esperienza,conclusasi peraltro l’anno successivo con Andrea Dei Rossi nel corso del quale va ricordato, tra i numerosi risultati positivi il sesto posto conquistato in Storica nella regata dei gondolini. All’inizio del 1996 Giuseppe Rossi decide di formare l’equipaggio su gondolino con il figlio Maurizio. Nonostante le ottime indicazioni dei primi tempi quando durante gli allenamenti il cronometro sembrava dare ragione all’idea di Suste, gradualmente ma inesorabilmente con il trascorrere della stagione agonistica i tentativi a vuoto di qualificazione alle varie regate convinsero Suste e Sustin ad una sorte di incompatibilità tecnica, ad abbandonare il progetto gondolino ed a dedicarsi entrambi all’armo su caorline, sempre ovviamente in rappresentanza di Burano, conquistando lo stesso anno il primo posto in Canale. Nel frattempo la società Vogaepara di cui Suste oltre che socio era consigliere e vicepresidente (in carica dal 1999), denunciava una cronica mancanza di nuove leve da indirizzare all’attività agonistica. Infatti gli ultimi giovani cresciuti nel vivaio della società buranella appartenevano alle classi comprese 1968-1973 (Super D’Este, Ciaceti, Sustin, Loris Tagliapietra, etc…). Così egli decise di dedicarsi all’attività didattica con l’obbiettivo generico di colmare la predetta carenza di atleti buranelli e specifico nel diffondere l’amore per la voga nell’ambito di un progetto generale fondato sul rispetto e conoscenza dell’ambiente lagunare. In particolare Suste si è dedicato con successo all’insegnamento femminile iniziando allo sport del remo negli ultimi anni più di venti rappresentanti del gentil sesso alcune delle quali hanno raggiunto soddisfacenti risultati agonistici. I risultati ottenuti durante le edizioni della Regata Storica 1997-1998, disputate sulle caorline, sempre ovviamente in rappresentanza dell’armo buranello, e la consapevolezza che l’età non era più adatta a performance di altissimo livello lo indussero ad accontentarsi di partecipare a regate di secondo piano e a dedicarsi completamente all’insegnamento. Suste riesce a trasmettere con passione ai suoi allievi grandi e piccoli i fondamentali della voga e per coloro che dimostrano particolare interesse e inclinazione, le tecniche agonistiche più raffinate. Lo spirito agonistico, la tenacia e la caparbietà sono il suo credo nonché la direttrice attraverso cui si sviluppa la sua tecnica di insegnamento. La maggior parte dei suoi allievi riesce così ad unire alla tecnica acquisita durante le lezioni anche il carattere e la serenità derivante dalla consapevolezza di una completa preparazione; condizione che consente loro di ottenere ottimi risultati a livello juniores in tutti i campi di regata. A tale proposito vanno ricordati tra l’altro i primi due posti aggiudicati in occasione delle edizioni 2002-2003 delle Venetiadi. Egli si è prodigato, sempre animato dallo spirito di divulgazione della voga alla veneta e della conoscenza dell’ambiente lagunare ad insegnare a cittadini stranieri fra i quali una coppia coniugi tedeschi, insegnanti di musica al Conservatorio di Amburgo e ad una nutrita rappresentanza dei Vigili del Fuoco di New York City noti alle cronache per la tragedia delle Torri Gemelle giunti a Burano in occasione di un gemellaggio organizzato per beneficenza dall’amico Aldo Rosso Presidente della Società Vero Cuore di Venezia.

In entrambi i casi Suste, coadiuvato dall’amico e socio Giovanni Seno (Scherolin)riuscì ad insegnare con successo i primi rudimenti della voga alla veneta consentendo agli insoliti equipaggi di disputare a fine corso addirittura una regata. Giuseppe Rossi e la Società sportiva cui lui appartiene possono senz’altro andare fieri della carriera agonistica costellata di grandi risultati con un’unica riflessione che, da parte di Suste, forse suona come un piccolo rimpianto: chissà quali risultati avrebbe potuto ottenere per se e per la propria Società se anch’egli, come tutti gli altri campioni avesse potuto dedicare all’agonismo i cosiddetti migliori anni della sua vita……? Molte persone si sono chieste che cosa volesse dire Suste e quale fosse l’origine di quel detto di cui Giuseppe Rossi va tanto orgoglioso. Questo detto risale al suo bisnonno, il quale da buon artigiano riparava le serrature delle porte chiamate per l’appunto in dialetto “suste”, così da allora gli venne affibbiata l’etichetta di Suste che si tramandò per generazioni.

Nel 2010 a Bepi Suste è stato consegnato con pieno merito l’Attestato Federale del CONI  per aver partecipato e superato il test finale del corso di Allenatore di 1° Livello di Voga alla Veneta, e successivamente è stato iscritto di diritto all’Albo Allenatori della Federazione. In pratica insegna Voga alla Veneta nella Ass. Remiera Vogaepara dall’anno 2000 a donne, uomini, giovani e giovanissimi. Le Regate delle “Maciarelle” sono nate con lui e Giovanni Giusto dopo il declino delle Regate delle “Venetiadi”.