Uscita ad un remo: come complicarsi la vita
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- Ultima modifica il Domenica, 03 Ottobre 2010 15:10
- Scritto da Lucich Kevin
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Oggi (6 Luglio 2010) sembrava una giornata come le altre per la nostra socia Debora che, visto il gran sole e la bella giornata, nulla le vietava una bella uscita in barca. Giunta in remiera, optò per un'uscita in mascareta ad un remo. Arrivata nei pressi dell'Isola di San Francesco, non avrebbe mai pensato
che di lì a poco il vento sarebbe diventato il suo più grande nemico! Erano le 17 circa, quando la nostra socia si vede sospingere dal forte vento di bora verso la barena. Totalmente arenata e in balia del vento, senza possibilità di chiedere aiuto ("perché el teefonin gera restà in remiera..."
), aspettava un'anima pia che l'andasse a recuperare.
Dalla remiera, vedendo il vento rinforzare, Giovanni Scherolin con la sua super-vista ("anca mi sò bon a vede lontan co i canociai..."
) scrutava il percorso della giovane non sapendo dove essa fosse. L'eroe Maurizio Quintavalle, captò il "grido" d'aiuto e prendendo l'aiutante di turno (Marco Dei Rossi
) sfidando l'inclemenza del vento si prestarono a soccorrere la donzella in difficoltà. Velocemente, presa la prima mascareta disponibile, remi e forcole si sono coraggiosamente avviati verso l'obiettivo attraversando la secca. Non erano ancora arrivati a metà strada quando il pensiero di Quintavalle era "ma chi ne o ga fatto fa!" ("e o dovaria esse un eroe..."
). Nel frattempo Debora attendeva con ansia i suoi cavalieri...
Arrivati a destinazione il salvataggio si dimostrò più arduo del previsto, perchè anche per loro si presentò lo stesso problema: il vento li stava per "spiaccicare" addosso alla barena! Per affrontare nei migliori dei modi la situazione, il nostro eroe dovette scendere dalla barca e far salire al suo posto Debora, che insieme a Marco riuscirono, anche con un po' di difficoltà, a tornare in remiera bagnati fradici dalle onde.
Non si resero subito conto che all'orizzonte l'eroe Quintavalle (che voleva tornare alla valesana) non c'era... Cos'era successo? I presenti in remiera ("i quattro gatti de turno...") erano in subbuglio, dov'era finito il nostro eroe? 
Dopo lunghi e allucinanti minuti vedemmo comparire in scalo la barca e il suo conducente; da aspirante campione e professionista della valesana è riuscito incolume a rientrare in remiera. Una cosa dobbiamo rivelarvi, il nostro eroe ci ha raccontato che per poter liberare la barca ha dovuto scendere in acqua e camminare lungo il perimetro della barena fino a che non fosse in grado di poter vogare.
Come quasi tutti i racconti, c'è il lieto fine: tutti sono tornati sani e salvi. Questa non è e non sarà l'unica avventura che potrete leggere, visto che da oggi vi metteremo al corrente di tutte le situazioni (anche le più assurde) che succederanno nella remiera!!!
che di lì a poco il vento sarebbe diventato il suo più grande nemico! Erano le 17 circa, quando la nostra socia si vede sospingere dal forte vento di bora verso la barena. Totalmente arenata e in balia del vento, senza possibilità di chiedere aiuto ("perché el teefonin gera restà in remiera..."
), aspettava un'anima pia che l'andasse a recuperare.Dalla remiera, vedendo il vento rinforzare, Giovanni Scherolin con la sua super-vista ("anca mi sò bon a vede lontan co i canociai..."
) scrutava il percorso della giovane non sapendo dove essa fosse. L'eroe Maurizio Quintavalle, captò il "grido" d'aiuto e prendendo l'aiutante di turno (Marco Dei Rossi
) sfidando l'inclemenza del vento si prestarono a soccorrere la donzella in difficoltà. Velocemente, presa la prima mascareta disponibile, remi e forcole si sono coraggiosamente avviati verso l'obiettivo attraversando la secca. Non erano ancora arrivati a metà strada quando il pensiero di Quintavalle era "ma chi ne o ga fatto fa!" ("e o dovaria esse un eroe..."
). Nel frattempo Debora attendeva con ansia i suoi cavalieri...Arrivati a destinazione il salvataggio si dimostrò più arduo del previsto, perchè anche per loro si presentò lo stesso problema: il vento li stava per "spiaccicare" addosso alla barena! Per affrontare nei migliori dei modi la situazione, il nostro eroe dovette scendere dalla barca e far salire al suo posto Debora, che insieme a Marco riuscirono, anche con un po' di difficoltà, a tornare in remiera bagnati fradici dalle onde.
Non si resero subito conto che all'orizzonte l'eroe Quintavalle (che voleva tornare alla valesana) non c'era... Cos'era successo? I presenti in remiera ("i quattro gatti de turno...") erano in subbuglio, dov'era finito il nostro eroe? 
Dopo lunghi e allucinanti minuti vedemmo comparire in scalo la barca e il suo conducente; da aspirante campione e professionista della valesana è riuscito incolume a rientrare in remiera. Una cosa dobbiamo rivelarvi, il nostro eroe ci ha raccontato che per poter liberare la barca ha dovuto scendere in acqua e camminare lungo il perimetro della barena fino a che non fosse in grado di poter vogare.
Come quasi tutti i racconti, c'è il lieto fine: tutti sono tornati sani e salvi. Questa non è e non sarà l'unica avventura che potrete leggere, visto che da oggi vi metteremo al corrente di tutte le situazioni (anche le più assurde) che succederanno nella remiera!!!

Ringraziandovi di aver letto fin a qui, vi saluto,
Uno dei "quattro gatti che ghe gera in remiera"


